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AM Service News Luglio 2011

locandinaVisita la sezione del sito dedicata alle Perizie Fotointrepretaive, un metodo nuovo per risolvere le tue controversie legali......

AM Service News Gennaio 2011"Anno Nuovo Sito Nuovo", A.M. Service rinnova la sua vetrina sulla rete. Lo scopo è quello di offirire un sito orignale e ricco di contenuti. Siamo sicuri che sarà apprezzato.

AM Service News Dicembre 2010FOTOGRAMMETRIA AEREA DI PROSSIMITA', la nuova tecnologia che A.M. Service promuoverà ufficialmente a partire dal 2011. Un sistema di osservazione e di acquisizione di dati spaziali ottenuto attraverso l'utilizzo di Aero-Droni, cioè velivoli senza pilota in grado di montare fotocamere digitali ed altre apparecchiature......

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Servizi offerti nel campo Aerofotogrammetrico
  • Aerofotogrammetria (Cartografia Numerica)
  • Fotointerpretazione
  • Formazione Ortofoto e DTM
  • Aggiornamenti Cartografici
  • Calcolo di superfici, volumi e distanze
  • Ricognizione sul terreno e Rilievi Diretti Integrativi
Descrizione del processo produttivo nella realizzazione di Cartografia Numerica:
L'aerofotogrammetria è attualmente il sistema di rilevamento più utilizzato nella realizzazione di cartografia per uso tecnico. Il motivo di questo risiede essenzialmente nella velocità di tracciamento e acquisizione degli elementi topografici (antropici e naturali) nonchè nella precisione geometrica ottenibile, relativamente a zone molto ampie di territorio da cartografare. Il processo di produzione cartografica può essere suddiviso in 8 fasi distinte:
  • Stesura del piano di volo
  • Esecuzione della Ripresa Aerea
  • Topografia di base
  • Triangolazione Aerea
  • Restituzione Aerofotogrammetrica
  • Editing Cartografico
  • Ricognizione sul terreno
  • Disegno Finale
Nella prima fase vengono studiate le modalità di copertura fotografica del territorio da cartografare. Quest'ultimo dunque viene suddiviso in strisciate fotografiche, il cui orientamento e numero dipende dalla sua stessa forma e in secondo luogo dalla scala di realizzazione del rilievo. La ripresa aerea è sicuramente la fase più delicata dell' intero processo di produzione. E' proprio nel suo espletamento infatti che verranno poste le basi per la perfetta riuscita del rilievo. Ogni strisciata è costituita da una serie variabile di modelli. Per modello si intende una coppia di fotogrammi caratterizzati da un'area di copertura comune detta "zona di sovrapposizione". In pratica per ogni modello abbiamo una stessa porzione di territorio, fotografata però in due momenti diversi della ripresa aerea.

Fino a qualche anno fa la restituzione aerofotogrammetrica veniva effettuata attraverso strumenti chiamati stereo restitutori, vere e proprie opere di ingegneria meccanica ed elettronica, ma oramai obsoleti e sostituiti dalle più versatili Stazioni Digitali, particolari WorkStations costituite da computer, monitor e sistema di visione 3D in grado (attraverso apposito Software) di ripristinare a tavolino, le condizioni di presa fotografica esistenti al momento dell' esecuzione del volo. Questo si ottiene effettuando particolari operazioni di orientamento della coppia stereoscopica, che hanno come risultato finale la possibilità di osservare in modo tridimensionale il territorio da cartografare.

Una volta eseguito l'orientamento della coppia stereoscopica ha inizio il processo di acquisizione dati (restituzione aerofotogrammetrica). Questa fase, è svolta da operatori specializzati che devono possedere oltre alla necessaria abilità nell'uso dei sistemi informatici di acquisizione dati, anche indispensabili doti di fotointerpretazione. L'acquisizione dati infatti, viene effettuata tracciando a video tutti i particolari osservabili dalla foto digitale e classificando questi ultimi attraverso gli standard convenzionali stabiliti dagli appositi capitolati cartografici.

Ad ogni modo la sola fase di restituzione non è sufficiente a garantire una completa interpretazione dei particolari antropici o naturali che costituiscono il territorio, essa ha infatti un'attendibilità stimabile intorno all' 85% . Occorre dire che questo è un valore medio, dipendente dall'altezza di volo del rilievo, quindi dalla scala di realizzazione della cartografia.
A completamento del rilievo si procede quindi, con una fase di analisi in campagna, utile a colmare le lacune interpretative legate alla fase di restituzione (zone d'ombra, zone caratterizzate da fitta vegetazione, ecc...) Sarà dunque la fase di editing a completare il rilievo cartografico, attraverso una minuziosa analisi della veste grafica e del contenuto informativo della carta, fino al raggiungimento del prodotto finito.
Il prodotto così ottenuto può essere utilizzato come:
  • Base per progettazionee, studio, rappresentazione di fenomeni territoriali.
  • Base per la formazione di Sistemi Informativi Territoriali.
Nella seconda ipotesi si procede alla formazione di una vera è propria banca dati informatica, nella quale verrà operata un'associazione tra dati numerico-vettoriali (risultato diretto della restituzione aerofotogrammetrica) e informazioni di tipo alfanumerico o raster, fino alla formazione definitiva di un Sistema Informativo Territoriale (o G.I.S).